Nadia von Jacobi è una cantautrice plurilingue. Italo-tedesca, nata e cresciuta in Germania, sceglie, a sedici anni, di trasferirsi da sola in Italia grazie a una borsa di studio. Due anni prima aveva iniziato a suonare la chitarra, componendo i suoi primi brani. Negli anni successivi vive e viaggia tra Portogallo, Sud America, Galapagos, Mongolia e Azerbaijan, esperienze che entrano profondamente nella sua scrittura. Ispirate da viaggi, natura e dalle connessioni invisibili tra persone e luoghi, le sue canzoni trasformano esperienze intime in paesaggi sonori che rimangono addosso.
Nadia costruisce la propria identità artistica attraverso il live, esibendosi tra Londra, Vienna e l’Italia. A Firenze viene notata da Ernesto De Pascale e, successivamente, dalla Mescal.
Con il collettivo Nadia & the Rabbits pubblica Noblesse Oblique, un album nato tra Vienna, Milano, lo storico studio Esagono di Modena e il Kingsway Studio di New Orleans, al quale contribuiscono decine di musicisti provenienti da paesi diversi, ognuno con un tassello del mosaico sonoro. Su invito di Biagio Antonacci, scrive una versione in tedesco di “Se io se lei” e la duetta con gli ascoltatori a San Siro.
Per un periodo si ritira dai palchi, continua a viaggiare cercando nuove parti di sé, concentrandosi maggiormente sulla scrittura di nuovi brani e dedicandosi sempre più alla composizione in italiano. Oggi torna con un progetto solista che inaugura un nuovo capitolo, in cui la scrittura d’autore e la strumentazione analogica incontrano una produzione pop contemporanea, senza rinunciare allo sguardo che da sempre attraversa le sue canzoni.